L'Aquila dopo il terremoto - aprile 2009


1) I° livello di danneggiamento: lesioni a 45° (croce di S.Andrea), concentrate al primo livello fuori terra (es. per meccanismi di piano nei telai in c.a.), dovute all’inversione ciclica del taglio sismico.


0108.jpg
0108.jpg
0110.jpg
0110.jpg
0118.jpg
0118.jpg
0132.jpg
0132.jpg
0186.jpg
0186.jpg

2) II° livello di danneggiamento: distruzione parziale delle tamponature per deflessione di taglio simicamente indotta nei telai in c.a., senza formazione di cerniere plastiche; la concentrazione ai primi livelli può dipendere da variazioni di rigidezza, effetti torsionali ecc.


0204.jpg
0204.jpg
0267.jpg
0267.jpg
0277.jpg
0277.jpg
0281.jpg
0281.jpg

3) III° livello di danneggiamento: lesioni gravi nelle strutture in muratura portante, con crolli localizzati ed espulsione di materiale.


0314.jpg
0314.jpg
0328.jpg
0328.jpg
0330.jpg
0330.jpg

4) IV° livello di danneggiamento: lesioni gravissime nella muratura, con distacchi per ribaltamento flessionale.


0429.jpg
0429.jpg
0444.jpg
0444.jpg

5) V° livello di danneggiamento: muratura portante parzialmente distrutta


0511.jpg
0511.jpg
0525.jpg
0525.jpg
0536.jpg
0536.jpg
0566.jpg
0566.jpg
0575.jpg
0575.jpg

6) VI° livello di danneggiamento: collassi strutturali di murature portanti e telai in c.a.


0646.jpg
0646.jpg
0665.jpg
0665.jpg

7) 1° esempio di danneggiamento: lesioni da scorrimento relativo tra porzioni a differente rigidezza.


0739.jpg
0739.jpg

8) 2° esempio di danneggiamento: cedimento della fondazione o delle strutture del livello inferiore.


0882.jpg
0882.jpg

9) 3° esempio di danneggiamento: lesioni alla superficie del terreno.


0993.jpg
0993.jpg

10) Collasso totale di strutture in cemento armato: lavori di sgombero delle macerie.


1088.jpg
1088.jpg
1089.jpg
1089.jpg
1090.jpg
1090.jpg